Il culto del Rinascimento
Il culto del Rinascimento era evocato e celebrato dalla colonia anglosassone: lo attestano lo studio della Notte di Michelangelo del giovane Sargent, prova della fortuna di quel soggetto nella cultura letteraria e artistica americana, e altre opere che ribadiscono la passione per gli old masters. Il mito del Rinascimento, incentivato dagli studi di William Roscoe, dalle inchieste di John Ruskin e dalla fortuna dei romanzi di Walter Scott, aveva identificato in Firenze la meta di avventure estetiche e letterarie per chi proveniva d’oltreoceano.

I sentimentals travellers potevano incontrare nei musei le più insigni testimonianze della civiltà rinascimentale, apprezzare negli edifici l’essenziale solennità evocata dalle glorie trascorse, cogliere nel più semplice manufatto un perfetto esempio di funzionalità mista a bellezza. Dal 1896 si avrà poi a disposizione un testo fondamentale per la riscoperta del Rinascimento: The Florentine Painters of the Renaissance dell’americano Bernard Berenson.
John Singer Sargent (Firenze 1856-London 1925)
Modello italiano
post 1900
acquerello e grafite su carta
New York, The Metropolitan Museum of Art, dono di Mrs. Francis Ormond
George de Forest Brush (Tennessee 1855-Hanover 1941)
In giardino
1906
olio su tela applicata su lastra di zinco
New York, The Metropolitan Museum of Art, dono di George A. Hearn

Elizabeth Lyman Boott Duveneck (Cambridge 1846-Paris 1888)
Natura morta con rose e lira
1878
olio su tela
Newport, William Vareika Fine Arts Ltd

















